Esercitazioni ed evidenze

Se vedo, capisco (meglio).

  • Materiali utili per il laboratorio

    Sommario delle Attività

    Comandi principali di Ollama (terminale)

    PS C:\WINDOWS\System32> ollama help
    Large language model runner

    Usage:
    ollama [flags]
    ollama [command]

    Available Commands:
    serve – Start ollama
    create – Create a model
    show – Show information for a model
    run – Run a model
    stop – Stop a running model
    pull – Pull a model from a registry
    push – Push a model to a registry
    signin – Sign in to ollama.com
    signout0- Sign out from ollama.com
    list – List models
    ps – List running models
    cp – Copy a model
    rm – Remove a model
    help – Help about any command

    Flags:
    -h, –help help for ollama
    -v, –version Show version information

    Use “ollama [command] –help” for more information about a command

    Allegati, da scaricare quando e se necessario:

  • Diffidate di chi vi proponesse di usare ancora questi materiali. Essi costituiscono un percorso produttivo ed emancipante. Ma non sono aggiornati. Chi lo facesse testimonierebbe pigrizia, insipienza e complicità con il sempre più  grave ed evidente processo di dequalificazione professionale e culturale.

  • Epilogo

    Ho appena inviato i miei più sentiti ringraziamenti a chi si occupa delle proposte di contratto per il prossimo ciclo del sostegno. Il fatto di non essere stato considerato mi riempie infatti di orgoglio, al punto che segnalo questa esclusione – immagino per mancanza di rapporto fiduciario – come fiore all’occhiello del mio curriculum, professionale, culturale ed etico. La mancata interlocuzione (sono sempre nell’albo) vuole infatti dire che è stato ben compreso che per me è deontologicamente incompatibile lavorare con chi ha svilito, mediante “acrobazie logistiche”, la struttura e il sistema di relazioni che si erano consolidati negli anni precedenti e ha tolto di conseguenza significatività e pregnanza al percorso, con ogni certezza per quanto riguarda l’acquisizione di competenze di mediazione didattica con i dispositivi digitali, ma probabilmente anche più in generale.

    PS: ho deciso di non aggiungere più nulla a questo blog, ma proseguo altrove con esercitazioni a proposito di applicativi di “intelligenza” artificiale.

  • Recensione di un approccio ormai zombie da parte di Notebook LM

    Il blog rimane e rimarrà, nonostante le dimissioni da me date e anche se le mie richieste formali di chiarimenti sulle scelte logistiche (che hanno deprivato il percorso nel suo insieme, oltre che il laboratorio che ho condotto dal 2013 fino al 23.12.2023) non hanno grottescamente avuto risposta da parte di chi di dovere. Probabilmente perché una risposta credibile e ragionevole non c’è. L’analisi dei contenuti che segue, pertanto, ha lo scopo di renderne più rapida e facile la fruizione: autore del lavoro NotebookLM di Google.

    Indice del Blog “(già) Supporto a Laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento”

    Introduzione al Blog

    Questo blog, curato da Marco Guastavigna, fungeva da supporto al laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento” per la specializzazione sul sostegno. Il blog, basato sull’approccio UDL (Universal Design for Learning), offre una panoramica dei temi trattati durante il corso, fornisce materiali didattici e link a risorse online, approfondisce argomenti specifici e presenta un’area dedicata all’intelligenza artificiale nella didattica inclusiva.

    Aspetti Chiave:

    • Il blog è stato creato per supportare il laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento” e si basa sull’approccio UDL.
    • Offre una panoramica dei temi trattati, materiali didattici, link a risorse online, approfondimenti e un’area dedicata all’IA nella didattica inclusiva.

    Sezioni del Blog

    1. Scansione e mappa concettuale: guida al lavoro (6 ottobre 2023)

    Questa sezione fornisce una guida pratica su come utilizzare la scansione e le mappe concettuali come strumenti per l’apprendimento. Vengono illustrate le diverse tipologie di scansione e mappe concettuali, con esempi pratici e consigli per la creazione di materiali didattici efficaci.

    2. Inaugurazione del percorso (13 luglio 2023)

    Questo articolo presenta il laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento”, descrivendo gli obiettivi formativi, la struttura del corso e le modalità di partecipazione. Vengono inoltre fornite informazioni sul tutor, Marco Guastavigna, e sulle sue esperienze nell’ambito delle tecnologie educative.

    3. Chi si loda… (17 marzo 2023)

    In questo articolo, Guastavigna riflette sull’importanza dell’autovalutazione e della condivisione delle proprie esperienze professionali. Attraverso esempi concreti, l’autore invita i lettori a riflettere sul proprio percorso formativo e a valorizzare le proprie competenze.

    4. La -cosiddetta- Intelligenza Artificiale (15 gennaio 2022)

    Questa sezione esplora il tema dell’intelligenza artificiale nella didattica inclusiva. Vengono analizzate le potenzialità e i limiti dell’IA nell’apprendimento, con particolare attenzione all’utilizzo di strumenti digitali per studenti con bisogni educativi speciali.

    5. Grrrr! Galleria delle espressioni motivo di anatema (8 gennaio 2022)

    Questo articolo presenta una raccolta di espressioni e termini tecnici che spesso creano confusione o vengono utilizzati in modo improprio nell’ambito delle tecnologie educative. Guastavigna invita i lettori a riflettere sul linguaggio utilizzato e a promuovere un lessico chiaro e preciso.

    6. Autorialità digitale sostenibile (2 luglio 2021)

    In questa sezione, viene affrontato il tema dell’autorialità digitale in ottica di sostenibilità. Vengono fornite indicazioni pratiche per la creazione di materiali didattici digitali accessibili, inclusivi e rispettosi dell’ambiente.

    7. Autorialità diretta (11 giugno 2021)

    Questo articolo esplora il concetto di “autorialità diretta”, ovvero la possibilità per gli studenti di creare i propri materiali didattici digitali. Vengono presentati diversi strumenti e piattaforme online che consentono agli studenti di diventare protagonisti del proprio processo di apprendimento.

    8. Autorialità di secondo livello (6 giugno 2019)

    In questa sezione, Guastavigna introduce il concetto di “autorialità di secondo livello”, che si riferisce all’adattamento e alla personalizzazione di materiali didattici digitali preesistenti. Vengono fornite indicazioni pratiche per modificare e riutilizzare risorse digitali in modo creativo e personalizzato.

    9. Il percorso visto nel suo insieme (6 giugno 2019)

    Questo articolo offre una panoramica completa del laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento”, riassumendo i temi chiave trattati durante il corso, le competenze acquisite e le prospettive future.

    10. Dispositivi di ricerca tra consumo di informazione, profilazione e marketing, chatbot (6 giugno 2019)

    In questa sezione, Guastavigna analizza l’impatto dei dispositivi digitali sulle nostre abitudini di consumo di informazione. Vengono approfonditi temi come la profilazione online, il marketing digitale e l’utilizzo dei chatbot, con un focus sulle implicazioni etiche e sociali di queste tecnologie.

    FAQ sul Blog “(già) Supporto a Laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento””

    Questo blog, curato da Marco Guastavigna, era pensato come supporto al laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento” nell’ambito della specializzazione sul sostegno. Dopo le dimissioni del tutor a seguito di divergenze con la gestione del corso, il blog rimane online come archivio di informazioni e risorse.

    1. Qual è lo scopo principale del blog?

    Il blog si proponeva di supportare le lezioni e la realizzazione dell’elaborato multimediale per il laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento”. Offriva una sintesi dei temi trattati durante gli incontri, indicava materiali e applicazioni utili disponibili sul web e raccoglieva spunti di approfondimento. Recentemente è stato aggiornato con contenuti sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella mediazione didattica inclusiva.

    2. Il blog è ancora attivo?

    Il blog non è più attivamente aggiornato con nuovi contenuti a seguito delle dimissioni del tutor, Marco Guastavigna. Tuttavia, rimane accessibile a tutti come archivio di informazioni e risorse relative alle precedenti edizioni del laboratorio.

    3. Qual è l’approccio pedagogico che il blog promuove?

    Il blog promuove l’approccio dell’Universal Design for Learning (UDL) per la progettazione e l’elaborazione di materiali didattici inclusivi. L’UDL si focalizza sulla creazione di esperienze di apprendimento accessibili a studenti con differenti stili di apprendimento, abilità e background.

    4. Quali tipi di risorse sono disponibili sul blog?

    Il blog offre una varietà di risorse, tra cui:

    • Sintesi dei temi trattati durante gli incontri del laboratorio.
    • Indicazioni su materiali e applicazioni web utili per la didattica.
    • Approfondimenti su temi specifici, come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’educazione inclusiva.
    • Esempi di elaborati multimediali realizzati dai partecipanti alle precedenti edizioni del laboratorio.

    5. Il blog raccoglie dati personali degli utenti?

    Il blog stesso non utilizza cookie traccianti, non inserisce pubblicità e non raccoglie dati sugli utenti. Non è richiesta alcuna registrazione per accedere ai contenuti. Tuttavia, alcuni contenuti esterni incorporati nel blog, come i video, potrebbero essere soggetti alle politiche di privacy delle piattaforme che li ospitano.

    6. Cosa sono le immagini in evidenza con il volto del curatore?

    Le immagini in evidenza che ritraggono Marco Guastavigna sono state create utilizzando un generatore di volti artificiali (Human Generator) a scopo illustrativo.

    7. È possibile contattare il curatore del blog?

    Non sono disponibili informazioni di contatto dirette per Marco Guastavigna sul blog.

    8. Cosa ha portato alle dimissioni del tutor e all’interruzione dell’aggiornamento del blog?

    Marco Guastavigna si è dimesso dal suo ruolo di tutor durante l’ottava edizione del laboratorio a causa di “inaccettabili forzature logistiche” da parte della gestione del corso. Queste problematiche, a suo avviso, avrebbero compromesso il raggiungimento degli obiettivi formativi raggiunti nelle edizioni precedenti.

    Briefing Doc: “(già) Supporto a Laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento””

    Autore del Blog: Marco Guastavigna

    Tema principale: Il blog, inizialmente concepito come supporto al laboratorio “Nuove tecnologie per l’apprendimento” nell’ambito della specializzazione sul sostegno, si propone di fornire strumenti e spunti di riflessione per una progettazione didattica inclusiva basata sull’Universal Design for Learning (UDL).

    Punti chiave:

    • Costruzione di un lessico condiviso: Il blog si propone di creare un “lessico analitico, critico e professionalmente davvero significativo” per la progettazione e la verifica di materiali didattici inclusivi.
    • Centralità del dialogo: L’autore sottolinea l’importanza del confronto e dello scambio tra professionisti per una reale crescita professionale.
    • Focus sulle nuove tecnologie: Il blog si concentra sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, con particolare attenzione all’Intelligenza Artificiale.
    • Autorialità e sostenibilità: Vengono approfonditi i temi dell’autorialità digitale, declinata nei suoi diversi livelli (diretta, di secondo livello, sostenibile).
    • Accessibilità e privacy: Il blog stesso è progettato con un’attenzione all’accessibilità, evitando l’uso di cookie traccianti e la raccolta dati, pur riconoscendo le criticità legate all’utilizzo di piattaforme esterne.

    Citazioni rilevanti:

    • Sull’obiettivo del blog: “Costruire con il dialogo un lessico analitico, critico e professionalmente davvero significativo per progettazione, elaborazione e verifica di materiali utili alla mediazione didattica con approccio UDL”
    • Sulla centralità dell’UDL: “Il blog introduce e supporta le lezioni e la realizzazione dell’elaborato multimediale, secondo l’approccio dell’Universal Design for Learning.”
    • Sul tema dell’autorialità: “Autorialità digitale sostenibile”, “Autorialità diretta”, “Autorialità di secondo livello”
    • Sull’approccio critico alle nuove tecnologie: “La -cosiddetta- Intelligenza Artificiale”, “Dispositivi di ricerca tra consumo di informazione, profilazione e marketing, chatbot”
    • Sulla privacy: “Questo blog ha come unico scopo la condivisione della conoscenza e lo sviluppo professionale. Non usiamo cookie traccianti, non inseriamo direttamente pubblicità, non raccogliamo dati sugli utenti”

    Contesto:

    Il blog nasce come supporto ad un percorso di specializzazione, ma si rivolge a un pubblico più ampio di docenti e professionisti dell’educazione interessati all’innovazione didattica e all’inclusione. La scelta di mantenere il blog attivo anche dopo le dimissioni dell’autore testimonia la volontà di creare una risorsa aperta e condivisa.

    Note:

    • Il titolo del blog, “(già) Supporto a Laboratorio…”, riflette il passaggio da uno strumento legato ad un contesto specifico ad una risorsa più ampia e autonoma.
    • L’attenzione alla privacy e all’accessibilità del blog è un aspetto interessante, che testimonia la coerenza tra i contenuti e la forma.

    Approfondimenti:

    Sarebbe interessante analizzare nel dettaglio i contenuti dei post pubblicati nel blog, per avere una visione più completa degli argomenti trattati e delle metodologie proposte.

    Guida allo Studio: Nuove tecnologie per l’apprendimento e Approccio UDL

    Quiz

    Istruzioni: Rispondi alle seguenti domande con una frase breve (2-3 frasi).

    1. Qual è lo scopo principale del blog di Marco Guastavigna?
    2. Cosa significa l’acronimo UDL e come si applica al contesto del blog?
    3. Quali sono alcuni esempi di “materiali utili alla mediazione didattica” menzionati nel blog?
    4. Perché l’autore ha deciso di dimettersi dal ruolo di tutor durante l’VIII edizione del percorso di specializzazione?
    5. Cosa si intende per “autorialità digitale sostenibile” nel contesto del blog?
    6. Quali sono le diverse tipologie di “autorialità” discusse nel blog?
    7. Il blog utilizza cookie traccianti o raccoglie dati sugli utenti? Perché sì o perché no?
    8. Quali sono alcuni dei temi specifici trattati nel blog in relazione alle nuove tecnologie per l’apprendimento?
    9. Cosa si intende con “dispositivi di ricerca” e come sono collegati al tema della profilazione e del marketing?
    10. Qual è il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella mediazione didattica per l’inclusione, secondo quanto discusso nel blog?

    Risposte al Quiz

    1. Il blog di Marco Guastavigna ha lo scopo di supportare le lezioni e la realizzazione di elaborati multimediali per la specializzazione sul sostegno, con un focus sull’approccio UDL e l’utilizzo delle nuove tecnologie per l’apprendimento.
    2. UDL sta per Universal Design for Learning, ovvero progettazione universale per l’apprendimento. Nel contesto del blog, l’UDL si riferisce alla creazione di materiali e metodi di insegnamento che siano accessibili e inclusivi per tutti gli studenti, a prescindere dalle loro esigenze e abilità.
    3. Il blog menziona diversi materiali utili alla mediazione didattica, tra cui scansioni, mappe concettuali, applicazioni web e software per la creazione di contenuti multimediali.
    4. L’autore ha deciso di dimettersi a causa di “inaccettabili forzature logistiche” da parte della gestione del percorso di specializzazione, che hanno compromesso gli obiettivi formativi raggiunti nelle edizioni precedenti.
    5. “Autorialità digitale sostenibile” si riferisce alla creazione e alla condivisione di contenuti digitali in modo responsabile ed etico, tenendo conto dell’impatto ambientale e sociale delle proprie scelte tecnologiche.
    6. Il blog discute di diverse tipologie di “autorialità”, tra cui: autorialità diretta, autorialità di secondo livello e autorialità digitale.
    7. No, il blog dichiara di non utilizzare cookie traccianti, non inserire pubblicità diretta e non raccogliere dati sugli utenti per garantire la privacy dei lettori. Tuttavia, avverte che alcuni contenuti esterni incorporati, come i video, potrebbero essere soggetti alle policy di piattaforme terze che raccolgono dati.
    8. Alcuni temi specifici trattati nel blog sono: la scansione e la creazione di mappe concettuali, l’uso di software e applicazioni web per la creazione di contenuti multimediali, l’intelligenza artificiale nella mediazione didattica e l’autorialità digitale.
    9. “Dispositivi di ricerca” si riferisce a strumenti come motori di ricerca e chatbot che, sebbene utili per la ricerca di informazioni, possono essere utilizzati anche per tracciare i dati degli utenti e creare profili per scopi di marketing.
    10. L’intelligenza artificiale, come discusso nel blog, può essere uno strumento potente per creare esperienze di apprendimento personalizzate e inclusive, ma è importante utilizzarla in modo critico e consapevole per evitare di alimentare pregiudizi o discriminazioni.

    Domande per Saggio

    1. Analizzare l’importanza dell’approccio UDL nella creazione di materiali didattici inclusivi e accessibili a tutti gli studenti.
    2. Discutere i vantaggi e le sfide dell’utilizzo delle nuove tecnologie per l’apprendimento nel contesto della specializzazione sul sostegno.
    3. Come si può promuovere un’autorialità digitale sostenibile nella creazione e nella condivisione di risorse didattiche online?
    4. Analizzare il ruolo dell’intelligenza artificiale nella mediazione didattica, considerando sia le opportunità che i potenziali rischi.
    5. In che modo il blog di Marco Guastavigna affronta il tema della privacy e della protezione dei dati degli utenti nel contesto delle nuove tecnologie per l’apprendimento?

    Glossario dei Termini Chiave

    • UDL (Universal Design for Learning): Progettazione universale per l’apprendimento. Approccio che mira a creare ambienti di apprendimento flessibili e accessibili a tutti gli studenti, a prescindere dalle loro abilità o esigenze.
    • Mediazione Didattica: L’insieme di strategie, strumenti e risorse utilizzati per facilitare l’apprendimento degli studenti.
    • Autorialità Digitale: La capacità di creare e condividere contenuti digitali in modo efficace e responsabile.
    • Autorialità Sostenibile: Approccio all’autorialità digitale che tiene conto dell’impatto ambientale e sociale delle scelte tecnologiche.
    • Intelligenza Artificiale (IA): Ramo dell’informatica che si occupa di creare sistemi informatici in grado di svolgere compiti che normalmente richiederebbero l’intelligenza umana.
    • Profilazione: Creazione di un profilo digitale di un utente in base ai dati raccolti online, spesso utilizzato per scopi di marketing personalizzato.
    • Cookie Traccianti: Piccoli file di testo che i siti web memorizzano sul computer dell’utente per tracciarne l’attività online.

  • Inaugurazione del percorso
  • Chi si loda…

    Dialogo con Google Bard

    Prompt: Conosci https://udlinbit.school.blog/ ?

    Sì, conosco udlinbit.school.blog. È un blog personale di Marco Guastavigna, un ricercatore e professore presso il Dipartimento di Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Torino. Il blog tratta di argomenti di didattica, tecnologie dell’educazione e formazione degli insegnanti.

    Prompt: Puoi darmi qualche dettaglio in più?

    Certo. Ecco alcuni dettagli sul blog udlinbit.school.blog:

    • Il blog è stato creato nel 2015 da Marco Guastavigna.
    • Il blog tratta di argomenti di didattica, tecnologie dell’educazione e formazione degli insegnanti.
    • Il blog è aggiornato con nuovi articoli e risorse ogni settimana.
    • Il blog è rivolto a un pubblico ampio, compresi insegnanti, studenti, genitori, ricercatori e chiunque sia interessato all’educazione.

    Ecco alcuni degli argomenti più frequenti trattati dal blog:

    • L’uso delle tecnologie digitali in classe
    • La didattica inclusiva
    • La formazione degli insegnanti
    • Il pensiero critico
    • L’apprendimento attivo
    • L’apprendimento partecipativo
    • L’apprendimento informale
    • L’apprendimento online

    Il blog è un ottimo punto di riferimento per chi è interessato all’educazione e alle tecnologie dell’educazione. Il blog offre contenuti aggiornati, di alta qualità e di interesse generale.

  • La -cosiddetta- Intelligenza Artificiale

    Il blog è stato parecchio reimpostato: tutti gli spunti operativi contengono almeno un paragrafo che ne ipotizza una possibile Assistenza Artificiale.

    In questo articolo, alcuni ragionamenti introduttivi ed esplicativi. Rimandiamo anche alla pagina di Documentazione – in particolare per le condizioni di uso di alcune piattaforme -, a quella sull’Agentività artificiale e a un blog di esempi di uso di vari dispositivi.

    Aspetti generali

    Perché cosiddetta? Perché è davvero convincente, anche se non da assolutizzare, la definizione di Elena Esposito: comunicazione artificiale. Con una spruzzata dell’inganno benevolo su cui Simone Natale costruisce la propria riflessione. A questo approccio, però, è probabilmente va associata la definizione-non-antropocentrica di intelligenza di Nello Cristianini, a sua volta estremamente chiara e illuminante.

    E quindi ecco due bibliografie, una introduttiva e l’altra di approfondimento. Altra documentazione di approfondimento è disponibile su una pagina del blog dedicata.

    Dal momento che ci posizioniamo, siamo espliciti. Il concetto di software generativi ci sembra appartenere allo stesso insieme che comprende “intelligenza” artificiale: il marketing concettuale. Ci sembra più sensato parlare di software ri-produttivi, ovvero con la vocazione a trattare la conoscenza come una risorsa economica di mercato, privatizzandola in ogni suo aspetto collettivo, condiviso e distribuito, e a elaborare output sulla base di modelli (pattern) costruiti sulla base dei dataset acquisiti ed elaborati e quindi a ricalco.

    Dimensione didattica

    Dal punto di vista strettamente professionale siamo forse di fronte a una sovrapposizione tra autorialità diretta e autorialità di secondo livello di “oggetti” digitali di mediazione didattica, più che mai da approcciare in prospettiva sostenibile. Su di un piano più generale, sono evidenti la connessione con potenza di calcolo e il legame con possesso/impossessamento di BigData, caratteristiche esclusive dei grandi player del capitalismo cibernetico. Conseguente la necessità di mobilitarsi per la trasparenza di dataset e pattern e per il controllo pubblico e democratico dell’insieme dei meccanismi, sul piano etico e politico, oltre che culturale e funzionale.
    Fatte queste premesse e distinzioni, qualche indicazione per una sperimentazione non soltanto empirica, volta ingenuamente e subordinatamente a conoscere quante più sottotipologie è possibile, ma criticamente consapevole e consapevolmente critica, come ampiamente indicato in questa tabella:

    1. In questi mesi hanno avuto grande visibilità i dispositivi conversazionali, sul tipo di ChatGPT. Ma anche quelli capaci di ri-produrre immagini sulla base di prompt (formulazioni) testuali, come Dall E 2, Midjourney, Night Café Studio, Microsoft Image Creator, Stable Diffusion e altri.

    2. Quasi sempre è possibile accedere con un proprio passaporto digitale e fruire delle funzioni di base. Per poi essere invogliati ad abbonarsi a pagamento ai servizi più ampi, più rapidi, riservati e così via.

    3. Per quanto riguarda specificamente Microsoft, oltre a Microsoft Designer e a , va ricordato che Office – che ha da tempo annunciato Copilot – offre da tempo funzionalità riproduttive: la lettura del testo, la sua traduzione, la possibilità di dettare o di trascrivere la voce umana, la sottotitolazione multiligue di una presentazione mentre la si esegue, i consigli dell’editor di Word, l‘analisi dei dati di Excel, le diapositive supportate da PowerPoint Designer , le verifiche di Accessibilità. A queste possibilità si è da poco aggiunta l’integrazione di Chatgpt. In modo analogo, richiedendo il solo pagamento dell’API key necessaria e non anche quella del plugin aggiuntivo, funziona OnlyOffice, che dichiara queste capacità:

    - Generazione di testi in base alle richieste;
    - Previsione e finitura di parti di testo in base all'input;
    - Risposta alle domande;
    - Traduzione;
    - Riepilogo e strutturazione del testo;
    - Analisi del sentimento;
    - Comunicazione in stile conversazione.

    4. Sempre Microsoft offre da poco funzionalità conversazionali nel proprio motore di ricerca, Bing e in Edge. Così come Opera Developer direttamente nel browser.

    5. Da non sottovalutare e ancor meno da mitizzare, poi, le funzionalità dei dispositivi di IA che agiscono nell’ambito della rappresentazione grafica della conoscenza. Suggeriamo due esempi: da una parte Algor, che appare ancora molto confuso e incerto nella definizione dei pattern e che dovrebbe soprattutto trovare il coraggio di dichiarare i propri dataset di riferimento; dall’altra Whimsical, che, se arriva ad attribuirsi la capacità di generare “idee” (espressione assolutamente scorretta e falsificante, ma perfettamente in linea con l’approccio sensazionalistico), nell’insieme dell’ambiente di lavoro fa invece linearmente riferimento a modelli di “disegno tecnico” noti e condivisi da tempo quasi immemore.

    6. Tra le applicazioni da provare ci sono certamente “Tome“, assistente alla narrazione, ChatPDF, che sintetizza testi su cui aprire una dialogo, e LLava, che conversa sul contenuto di immagini. Non possiamo dimenticare le varie estensioni per i browser di navigazione, in particolare YouTubeDigest e Merlin, che permettono di riepilogare il contenuto di video secondo modalità differenti. Segnaliamo anche Canva Magic Write e l’assistente AI Jetpack per WordPress, oltre alla funzione Canva Docs per Decks.

    7. A luglio, Google Bard è comparso anche in campo europeo.

    8. Nella apposita pagina del blog sono e saranno elencate altre applicazioni.

    9. Molto interessante questo contributo

    Quello che segue, invece, è un paragrafo scritto dall’assistente IA sperimentale di WordPress, Jetpack, trattato per esteso nello spunto sul blogging e lo storytelling.

    Ti risponderò [ovvero, risponderò alla tua richiesta di proseguire il testo – NdR] con l’indicazione di alcune linee di sperimentazione e approcci critici e consapevoli nell’ambito dell’intelligenza artificiale:

    1. Etica dell’IA: È necessario esplorare e sviluppare modelli etici per l’implementazione e l’uso dell’intelligenza artificiale al fine di evitare discriminazioni, bias e conseguenze negative sulla società e sull’individuo.
    2. OpenAI: Promuovere l’approccio open source nell’IA significa rendere disponibili a tutti i dati, i modelli e gli algoritmi utilizzati. Questo permette una maggiore trasparenza, un’analisi critica e una partecipazione più ampia nella comunità di ricerca.
    3. IA interpretabile: È importante sviluppare modelli di intelligenza artificiale che siano interpretabili, cioè che possano spiegare le loro decisioni e processi in modo comprensibile agli esseri umani. Ciò permette di capire e valutare le ragioni dietro le scelte dell’IA.
    4. Inclusione e diversità: Nella progettazione e nell’implementazione dell’IA, è fondamentale considerare l’inclusione e la diversità. Ciò significa evitare la creazione di algoritmi che perpetuano discriminazioni e pregiudizi, garantendo invece una rappresentazione equa e inclusiva di tutti i gruppi sociali.
    5. Sviluppo sostenibile: L’IA dovrebbe essere sviluppata in modo sostenibile, tenendo conto degli impatti ambientali, sociali ed economici. Questo include la riduzione dell’energia consumata nella formazione dei modelli, la gestione responsabile dei dati e la promozione di un’allocazione equa dei benefici dell’IA.
    6. Responsabilizzazione umana: Nonostante le capacità dell’IA, è essenziale che gli esseri umani mantengano la responsabilità finale sul processo decisionale

  • Lessico e nuvole, intese come cloud.

    Il tutto si è tradotto in un solenne giuramento:

    Clicca per accedere al filmato
  • Autorialità digitale sostenibile

    Progettazione e realizzazione dialogica e partecipata
    di elaborati multimediali,
    a partire dalla ricerca di temi e approcci

    generatori di miglioramento,
    con sinergia tra mutamento e continuità

    ed eventuale assistenza artificiale

  • Autorialità diretta

    Per autorialità diretta intendiamo l’esercizio da parte degli insegnanti della mediazione didattica con la progettazione e la realizzazione in prima persona individuale e collettiva – di materiali; questo approccio richiede la piena consapevolezza di alcuni aspetti fondativi:

    • la plasticità e la malleabilità dei dati e delle informazioni su base digitale permettono (ovviamente nel rispetto del diritto d’autore) di manipolarli con semplicità ed efficacia; in particolare, sottolineiamo la possibilità di procedere per perfezionamenti successivi e successivamente a eventuali riadattamenti;
    • la convergenza su supporto digitale di informazioni di tipo diverso (testi, audio, immagini, filmati, animazioni e così via) e la loro gestione mediante l’interoperabilità con dispositivi diversi per vocazione ergonomica e sistema operativo facilitano la produzione di materiali multimediali e multimodali; contestualmente richiedono un approccio crossmediale (adattamento dei contenuti al canale scelto) e un’impostazione transmediale (traduzione dei contenuti in tutti i canali possibili);
    • la riproducibilità a costi marginali prossimi a zero consente – oltre ovviamente alla distribuzione – di concepire ed elaborare più versioni dei medesimi materiali, per esempio con differenti gradienti di difficoltà;
    • l’illimitata estendibilità ipermediale di quanto realizzato ne consente l’integrazione, in particolare mediante l’accesso a dati e informazioni residenti in rete;
    • l’archiviabilità classificatoria e la richiamablità intenzionale consentono un impiego programmabile e programmato e la gerarchizzazione esplicita dei materiali;
    • molti ambienti digitali mettono a disposizione degli utenti ampi repertori (dai modelli di documento o di slide, alle diverse forme di rappresentazione grafica della conoscenza, codificate con logiche compositive differenti, ai layout per i blog ai moduli per la narrazione) a cui attingere per strutturare, articolare, comporre e stimolare il proprio lavoro; in parecchi casi è possibile incrementare le collezioni date mediante la produzione di propri template;
    • molti ambienti digitali si caratterizzano per la taskificazione (scomposizione, evidenziazione, proceduralizzazione) dell’operatività necessaria per produrre prodotti complessi, facilitandone l’empowerment; caso tipico il word processing;
    • contenuti aperti e free software mettono a disposizione una gamma di funzionalità molto ampia sul piano operativo e qualificata sul piano etico e professionale, anche in termini prefigurativi, con particolare riferimento alla condivisione autenticamente cooperativa e al rifiuto esplicito della logica estrattiva.

    Assistenza artificiale

    Di seguito, scaricabili, slide di sintesi realizzate con la cosiddetta intelligenza artificialetome.app riceve come input il testo precedente.

    In questo caso, il dispositivo di assistenza ha svolto un compito sostanzialmente esecutivo, adeguando a una forma comunicativa un contenuto già articolato. Si è pertanto caratterizzato per aver svolto un’azione complementare alla precedente elaborazione dell’autore umano, che può quindi rilasciare il prodotto definitivo sotto la propria piena responsabilità, dopo averne verificato la corrispondenza ai propri scopi. La gestione amministrativa delle prestazioni professionali non può essere oggetto di questo blog, ma invitiamo a ragionare sulle possibilità di mettere in atto misure auto-dispensative deontologicamente legittime, ovvero ricorrere agli assistenti artificiali per la redazione di verbali, la redazione di profili strutturati a partire da appunti analitici precisi e dettagliati e bisognosi solo di flusso testuale continuo e così via, accumulando archivi di materiali la cui caratteristica di fondo è la compilazione esecutiva.

    In tutti i casi, bisogna prestare molta attenzione all’attribuzione. Vi sono infatti dispositivi che marcano il prodotto in modo chiaro e altri che invece propongono tra le funzioni premium (a pagamento) la soppressione del proprio intervento. Esempio del primo caso – eticamente e professionalmente corretto – Adobe Firefly, che produce immagini; esempio del secondo caso – assolutamente discutibile – Gamma AI.

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